Blood On Blood - Marta Viola e Stefania Spadoni

Dove e quando

8 novembre | 23 novembre
Still, Via Balilla 36, 20136 Milano
Ingresso libero

Orari

Opening 7 novembre 2018
Lun-Ven 9.30-13.00|14.00-18.00
Sabato su appuntamento

Materiale stampa

press@stillfotografia.it
www.stillfotografia.it
info@stilllove.it | tel +39 02 36744528

A seguito dell’inaugurazione al Mia Photo Fair (9 marzo 2018) e della personale di Marta Giaccone, Ritorno all’isola di Arturo (25 maggio 2018), Still Young presenta un nuovo progetto: si tratta di Blood on Blood, una mostra che racconta la malattia dal punto di vista di chi l’ha vissuta. Saranno gli scatti di due giovani donne, Marta Viola (1986) e Stefania Spadoni (1985) a illustrare il difficile percorso intrapreso al momento della diagnosi della malattia.

“Inizialmente l’idea di fotografare si è imposta a causa di un disturbo visivo, tra i vari effetti della malattia c’erano anche fluorescenze e sfocature. Ho pensato di fare fotografie ogni volta che intravedevo qualcosa che mi incuriosiva, così avrei avuto modo di vederlo bene più avanti, quando sarei stata meglio”, scrive Marta Viola a introduzione del suo libro Sangue Bianco – edito da Seipersei, realizzato grazie alla campagna di crowdfunding sulla piattaforma Ulule dal 21 novembre al 21 dicembre 2017.

Queste invece le parole di Stefania Spadoni: “Come mi senti è una scatola, dentro ho messo delle storie. Questo progetto di scrittura e fotografia nasce dalla mia esigenza di condividere momenti intensi di un percorso non facile. Come si affronta la notizia di una malattia, la strada verso una possibile guarigione, le privazioni, gli ostacoli, le gioie, le delusioni, gli incontri? Non credo in una risposta unica e risolutiva, penso si proceda per tentativi. In questo libro ci sono i miei di tentativi, la necessità di tirare fuori tutto quel magma di emozioni, la possibilità di farlo con dei mezzi che mi erano familiari, il corpo, la scrittura, la fotografia”.

Blood on blood, nata per idea del curatore Alessandro Curti dall’unione di questi due progetti individuali, è una mostra intensa, caratterizzata da una forte componente emotiva e da una inaspettata carica vitale.

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Alfredo Camisa Tra stupore e progetto

Dove e quando

27 settembre | 26 ottobre
Still, Via Balilla 36, 20136 Milano
Ingresso libero

Orari

Opening 26 settembre 2018
Lun-Ven 9.30-13.00|14.00-18.00
Sabato su appuntamento

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Potrebbero non esistere i saloni, le mostre, i premi e le critiche: noi fotograferemmo egualmente perché non è in funzione di tutto questo che fotografiamo. Per noi la fotografia esiste solo come emozione, come possibilità di esprimere sinceramente e poeticamente la realtà”. Queste le parole di Alfredo Camisa che, scritte in un articolo insieme all’amico Piergiorgio Branzi, descrivono lucidamente il suo modo di interpretare la fotografia: durante la sua carriera artistica lo stile si modificò repentinamente, passando dalle composizioni iniziali a temi sempre più legati alla figura umana per rimanere fedele ai suoi più intimi interessi.

In mostra alla galleria Still, dal 27 settembre al 26 ottobre, una selezione di scatti che ripercorre la carriera di Alfredo Camisa testimoniando come il fotografo riuscì sempre a infondere alle immagini – siano esse eleganti composizioni geometriche o intensi ritratti – una soggettività chiara, facendosi testimone di un mondo che stava trascorrendo nel volgere di una generazione che lui aveva vissuto in prima persona.

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Mario Bobba | Cities Underground

Dove e quando

18 – 24 giugno
Still, Via Balilla 36, 20136 Milano
Ingresso libero

Orari

Opening 18 giugno 2018
Lun-Ven 9.30-13.00|14.00-18.00
Sabato e domenica su appuntamento

Materiale stampa

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Cities Underground è un progetto fotografico sviluppato da Mario Bobba dal 2011 nel sottosuolo di oltre venti città in tre continenti.

 

Denis Curti, curatore della mostra, descrive così il progetto di Mario Bobba: “La fotografia di Mario Bobba cerca nel ‘sottosuolo’, all’ombra degli status sociali e dei modelli di comportamento prestabiliti, la naturalezza e la bellezza della ‘normalità’. Cities Underground è un ritratto autentico e molteplice, capace di raccontare con una visione d’insieme ogni singolo elemento, umano e sociale, di un contesto urbano sempre riconoscibile che accomuna le metropoli nel mondo.

 

Con queste parole Mario Bobba racconta il suo progetto: “Lo spaccato di umanità nei vagoni e sulle banchine, che si offre allo sguardo attento, è sempre ricco e diverso pur nell’apparente somiglianza. In metropolitana si pratica una street photography selettiva, un po’ misteriosa e, appunto, sotterranea.”

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