Fulvio Roiter - Fotografie 1948-2007

Dove e quando

16 marzo | 26 agosto 2018
Tre Oci, Giudecca 43, Venezia
Ingresso libero

Orari

Opening 16 marzo 2018
Tutti i giorni 10-19

La Casa dei Tre Oci presenta la prima retrospettiva dedicata al grande Fulvio Roiter dopo la sua scomparsa, il 18 aprile 2016.

Promossa dalla Fondazione di Venezia in partenariato con Città di Venezia, la mostra ripercorre l’intera carriera fotografica di Fulvio Roiter, presentandosi come la più completa monografica mai realizzata sull’autore e la prima dopo la sua recente scomparsa. Un omaggio e un ricordo che la Casa dei Tre Oci ha voluto dedicare al fotografo che più di ogni altro ha legato l’immagine di Venezia al proprio nome.

L’esposizione, curata da Denis Curti, resa possibile grazie al prezioso contributo della moglie Lou Embo, farà emergere attraverso 200 fotografie, la maggior parte vintage, tutta l’ampiezza e l’internazionalità del lavoro di Fulvio Roiter, collocandolo tra i fotografi più significativi dei nostri giorni. Partendo dalle origini e dal caso che hanno determinato i primi approcci di Roiter alla fotografia, nel pieno della stagione neorealista, di cui il fotografo veneziano ha ereditato la finezza compositiva, il percorso racconta gli immaginari inediti e stupefacenti che rappresentano Venezia e la laguna, ma anche i viaggi a New Orleans, Belgio, Portogallo, Andalusia e Brasile.

L’allestimento si arricchisce di videoproiezioni, ingrandimenti spettacolari e una ventina di libri originali, che, oltre a visualizzare in pagina l’opera di Roiter, restituiscono anche la vastità di contributi critici dei tanti autori che hanno scritto sul suo lavoro, tra cui Andrea Zanzotto, Italo Zannier, Alberto Moravia, Ignazio Roiter, Fulvio Merlak, Gian Antonio Stella, Roberto Mutti, Giorgio Tani, Enzo Biagi.

Comunicato stampaInvito


Signos Sinérgicos

Dove e quando

21 marzo | 13 aprile 2018
Still, Via Balilla 36, 20136 Milano
Ingresso libero

Orari

Opening 21 marzo 2018
Lun-Ven 9.30-13.00|14.00-18.00
Sabato su appuntamento

Materiale stampa

press@stillfotografia.it
www.stillfotografia.it
info@stilllove.it | tel +39 02 36744528

Inaugura a Still “Signos Sinérgicos”, mostra personale di Ana Gloria Salvia, artista poliedrica di origini cubane che lavora oggi tra Parigi e il Cilento. Dopo una lunga esperienza nel teatro Ana Gloria Salvia sperimenta il linguaggio della fotografia che, come scrive l’artista stessa, «si è rivelato essere lo spazio dove confluiscono il poeta ed il filosofo che mi abitano. Il poeta si lascia ferire dalla bellezza, dai dardi della visione della luce posata sulle cose di questo mondo, il pensatore invece, cerca risposte sulla luce e sulle cose di questo mondo».

Troviamo allora alcune composizioni di scatti come “Coloquios”, studio di forme vegetali minuscole realizzato dall’artista pensando alla nonna, «con la quale» scrive «condividevo il fascino della bellezza delle piante sotto la luce» e “Diez” un quadrato formato da 15 ore nere realizzate nel 2015 «Per mia sorpresa scoprì che, l’operatore telefonico era quello di Barcellona, dove ero andata subito dopo la morte di mia nonna per esaudire la sua ultima volontà, quella di trovare i suoi antenati catalani».

Sorge in questo modo una parte dell’enigma riguardo all’anima che Ana Gloria Salvia indaga durante il suo percorso artistico: «Non sappiamo cosa sia l’anima, non sappiamo cosa sia la luce. Un’onda? Una particella? Alcune scuole dicono sia invece qualcosa altro, un’altra natura che non abbiamo scoperto ancora. Ci deve essere, allora, un rapporto tra anima e luce».

L’intero progetto “Signos sinérgicos”, una raccolta di composizioni fotografiche e video, prende forma quando l’artista decide di lasciare una traccia di quello che Carl Gustav Jung chiama sincronicità: «Queste apparizioni mi fanno sentire in sintonia con una parte misteriosa di me stessa, forse l’anima, forse una capacità musicale, matematica, divina».


Artico. Ultima Frontiera™

Dove e quando

8 febbraio 2018 – 25 marzo 2018
La Triennale di Milano – Viale Alemagna 6
20121 Milano

Orari

Opening 25 gennaio 2018
Mar-Dom 10.30-20.30

Materiale stampa

press@stillfotografia.it
www.stillfotografia.it
info@stilllove.it | tel +39 02 36744528

La mostra presenta oltre sessanta fotografie di paesaggi e abitanti di Groenlandia, Islanda e Siberia, scattate da tre maestri della fotografia di reportage, quali Ragnar Axelsson (Islanda,1958), Carsten Egevang (Danimarca, 1969) e Paolo Solari Bozzi (Roma, 1957).

La difesa di uno degli ultimi ambienti naturali non ancora sfruttati dall’uomo, il pericolo imminente del riscaldamento globale, la sensibilizzazione verso i temi della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico, la dialettica tra natura e civiltà. Sono questi gli argomenti attorno cui ruota la mostra ARTICO. ULTIMA FRONTIERA™.

L’esposizione, curata da Denis Curti e Marina Aliverti, è un’indagine approfondita, attraverso tre angolazioni diverse, su un’ampia regione del Pianeta, che comprende la Groenlandia, la Siberia e l’Islanda, e sulla vita della popolazione Inuit, di soli 150.000 individui, costretti ad affrontare nella loro esistenza quotidiana le difficoltà di un ambiente ostile.

Accanto alle potenti immagini di una natura infranta e al contempo affascinante, tre documentari arricchiscono la narrazione delle regioni del Nord: SILA and the Gatekeepers of the Arctic, realizzato dalla regista e fotografa svizzera Corina Gamma; Chasing Ice, diretto dal fotografo e film-maker americano James Balog; The Last Ice Hunters, un documentario dei registi sloveni Jure Breceljnik e Rožle Bregar.