ABITARE PRECARIO di Carla Sedini


ABITARE PRECARIO di Carla Sedini

CARLA SEDINI – la fotografa

Ama definirsi “photologist”, neologismo che deriva dall’unione di photographer e sociologist. Infatti, Carla è una sociologa, assegnista di ricerca e professoressa presso il Politecnico di Milano. La fotografia è sempre stata, oltre che una passione, una preziosa alleata nelle sue attività di ricerca. Ha lavorato con diversi fotografi come assistente ed archivista, ha collaborato al MIA Fair di Milano e da diversi anni è assistente alla didattica del seminario propedeutico Storia e Tecnica della Fotografia, presso l’Università della Repubblica di San Marino.

ABITARE PRECARIO  il progetto

Giovani e non-più-giovani che decidono di vivere in affitto con consorte, partner, amici o anche estranei a Milano. Una città attrattiva per molte persone provenienti dall’estero e da varie parti d’Italia, ma, come si sa, piuttosto costosa. La mancanza di una discreta disponibilità economica o di una posizione lavorativa stabile è un limite all’accesso al mutuo e spinge molti cittadini milanesi (d’origine o d’acquisizione) a vivere in affitto. La motivazione economica non è l’unica, però, in grado di spiegare questa scelta. Precario, infatti, non significa soltanto insicuro, instabile e problematico, ma anche momentaneo, provvisorio, transitorio. Abitare in affitto può significare dover affrontare diversi problemi, come quelli di convivenza, di relazione col padrone di casa o di costi mensili molto (troppo) elevati, ma il “vivere temporaneo” ha anche i suoi pregi. Per i protagonisti di questa ricerca foto-sociologica (condotta a partire dal 2011), vivere in affitto è possibilità di conoscere gente nuova e di avere la libertà di decidere del proprio futuro. Attraverso diversi ritratti fotografici entreremo non solo in casa, ma anche nel mondo di questa variegata popolazione urbana.

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