MILANO NOIR di Gianluca Bucci


MILANO NOIR di Gianluca Bucci

“Nella ricerca fotografica si può trarre ispirazione dall’esotismo dei Paesi lontani come dalla consuetudine dei luoghi a noi familiari. Con queste fotografie ho cercato di trattare un argomento noto (sono nato e cresciuto a Milano), slegandolo dalla quotidianità dello sguardo. La notte, con il suo carico di false promesse, ci rivela una città diversa. La notte, come del resto la fotografia, è sempre in bilico tra illusione e rivelazione. Le immagini che ho realizzato durante i miei pellegrinaggi notturni raccontano una Milano che è reale e al tempo stesso immaginaria. Reale in quanto i luoghi sono riconoscibili e collocabili nella città stessa, immaginaria perché gli spazi di notte, nell’essenzialità del buio e della luce violenta dei lampioni, si trasformano in palcoscenici dell’immaginazione dove tutto può accadere. Palcoscenici, ma forse sarebbe meglio chiamarli set cinematografici: queste immagini, nelle mie intenzioni si ricollegano a tutto quel cinema noir americano che ha sempre fatto della città, della metropoli tentacolare, un personaggio importante dei suoi film. Nel silenzio della notte la città si trasforma. Non mi riferisco alla notte dei pub o delle discoteche ma a quel particolare momento, quella sottile linea di confine, che c’è tra la notte e il giorno, in cui le fabbriche dei divertimenti hanno chiuso da poco e quelle vere non hanno ancora aperto. In questo spazio temporale ho scattato molte di queste immagini, indagando una città deserta e proprio per questo più visibile, cercando di raccontare l’immagine e l’immaginario di questa Milano notturna.”

Gianluca Bucci

Biografia

Gianluca Bucci nasce a Milano nel 1962. Si diploma all’ITSOS di Milano in comunicazioni visive; frequenta due anni il DAMS di Bologna, quindi si specializza presso la Scuola di Cinema di Milano. Nell’85 inizia la carriera come assistente fotografo nel campo della moda e della pubblicità. Dal 1988 opera come fotografo e come operatore di ripresa con una sua società di produzione, collaborando con riviste quali Airone, Lo Specchio, IL, Motociclismo, Vanity Fair, Capital, Riders e aziende. Realizza servizi fotografici di turismo per riviste del settore e libri su Lugano, il Canton Ticino, l’Oltrepò Pavese. Nel 1999 la sua raccolta di ritratti in bianco e nero “Da inizio secolo a fine millennio” vince il premio Schiller come “miglior libro della Svizzera Italiana”. Nel corso degli anni partecipa a diverse mostre, collettive e personali. Tra le più recenti: Double Shots (Galleria Hausamann, Miami, 2014) Going West (Spazio Replay, Miami, 2012), Crossing (Galleria ABC, Milano, 2011), Fiori Neri (Galleria Wabi, Milano 2011 e Fondazione Minoprio, 2010).