La New York di Michele Palazzo in mostra a STILL | 29 novembre 2017 – 12 gennaio 2018


DOVE COMINCIA IL MONDO
29 novembre 2017 – 12 gennaio 2018 | MILANO



Dal 29 novembre 2017 al 12 gennaio 2018 la galleria Still di Milano ospita la prima personale del fotografo Michele Palazzo. Curata da Denis Curti e Maria Vittoria Baravelli la mostra si articola in 20 scatti rappresentativi del melting pot che popola New York.
Il titolo della mostra è un diretto riferimento agli scritti giovanili di Truman Capote  (Where the World Begins) recentemente rinvenuti presso la New York Public Library.  In una manciata di pagine si raccontano frammenti di storie che ci proiettano nella vita e nelle emozioni di personaggi sconosciuti.

Allo stesso modo le fotografie di Palazzo, uniche e piene di sensibilità, registrano queste emozioni e inducono noi spettatori a immaginare e a fantasticare, con uno slancio empatico, sulle dinamiche esistenziali degli abitanti di New York. Una donna piange al telefono, una coppia conversa al ristorante, un uomo ci osserva attraverso il vagone della metropolitana. Un mosaico umano sterminato e complesso che si ricompone nella metodica e quotidiana attività di catalogazione che Palazzo compie con la sua fotocamera.

A chiusura della mostra un finale alquanto inaspettato: un’immagine di una New York sospesa e svuotata dai suoi abitanti, in cui la scena è occupata dalla forza della natura. Nella sua prima personale italiana viene esposto il celebre scatto del Flatiron Building immerso nella tempesta di neve Jonas del gennaio 2016. La fotografia è diventata iconica e virale e in poche ore dalla sua pubblicazione è stata ripresa dalle più importanti testate giornalistiche di tutto il mondo come il The Telegraph, The Guardian, la CNN e la BBC. Ha successivamente ricevuto numerosi premi tra cui il PDN Photo Annual Awards 2017 e quello di National Geographic (Italia).



NEW YORK, NEW YORK

Gennaio 2016, l’astronauta americano Scott Kelly a bordo della Stazione Spaziale Internazionale passa sopra l’Illinois fotografando la fitta e spessa coltre di nubi che ricopre il Nord-Est degli Stati Uniti. Twitta ai suoi connazionali “Stay Safe”, ma mentre 11 stati, 85 milioni di persone vengono coinvolte dalla tempesta di neve Jonas e mentre New York si appresta a vivere la nevicata più intensa dal 1890 ad oggi con oltre 68 cm di neve, un fotografo italiano trasferitosi da anni nella città che non dorme mai, esce di casa una mattina presto con il solo intento di fotografare, sua grande passione.

Nelle prime ore di un giorno qualsiasi all’inizio di Gennaio, Michele Palazzo ha cristallizzato e rapito un attimo ineffabile di una icona architettonica di New York; il Flatiron Building, sospeso e avvolto dallo storm. La foto è diventata virale e in poche ore è stata condivisa dalle testate più importanti al mondo come The Guardian, The Telegraph, Saatchi Gallery da This is Colossal, dalla BBC e infine dalla CNN.
In un giorno ha inaspettatamente fatto il giro del mondo.

Ma non credo sia stato un mero colpo di fortuna il suo successo. Henri Cartier-Bresson diceva che fotografare è “trattenere il respiro quando le nostre facoltà convergono per captare la realtà fugace”. In un qualche modo fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore e in molte di queste fotografie emerge davvero una spontanea ricercatezza, di un New Yorker, che ha vissuto una delle tante “Americhe possibili”.

Contravvenendo al monito “Stay Safe” dell’astronauta Scott Kelly, Michele non è rimasto al sicuro, ma si è alzato, ed è uscito.  

A dir la verità non sappiamo bene il perché, ma forse è proprio vero il detto americano per eccellenza per cui “Life begins at the end of your comfort zone”

Maria Vittoria Baravelli