a cura di Alessandro Curti

Storie Fantastiche

QUANDO

11 giugno 2025
4 luglio 2025

DOVE

Still, Via Zamenhof, 11
20136 Milano

ORARI

mar – ven
15-19

STORIE FANTASTICHE è un progetto espositivo che celebra il potere ambiguo, evocativo e immaginifico della fotografia. A cura di Alessandro Curti, la collettiva riunisce tre autori – Fabio Magara, Erica Bardi e Francesca Paoletta – che trasformano la fotografia in un linguaggio narrativo sospeso tra finzione e realtà, tra documento e invenzione. Ispirata liberamente al film Storie pazzesche di Damián Szifrón e Pedro Almodóvar, la mostra STORIE FANTASTICHE riunisce tre progetti fotografici accomunati da un approccio visivo che gioca con l’ambiguità, la messinscena e il senso di realtà.

«Guardando questi lavori – afferma il curatore Alessandro Curti – ci troviamo in una posizione simile a quella dello spettatore di fronte a un racconto enigmatico: dobbiamo sospendere il giudizio, accettare di non sapere se ciò che vediamo sia vero, finto, o semplicemente verosimile. È un esercizio di epoché – una pausa del verdetto – che ci permette di accedere a una visione più profonda, meno razionale e più sensibile».

STORIE FANTASTICHE si muove in uno spazio di sospensione, dove realtà e finzione si intrecciano in modo indecifrabile. Un esercizio simile a quello del dubbio iperbolico di Cartesio, che nelle sue Meditazioni metafisiche (1641) propone di mettere in discussione radicale tutto ciò che ci appare certo – percezioni, immagini, credenze – per risalire a ciò che resiste al dubbio. Ma a differenza della filosofia cartesiana, che cerca ossessivamente una verità assoluta, questa mostra abbraccia felicemente l’incertezza: non c’è bisogno di risposte, né di fondamenti stabili. Qui, il dubbio non è un percorso verso la verità, ma una condizione fertile da abitare. STORIE FANTASTICHE non offre risposte, ma invita a restare nella domanda. In fondo, è proprio questa la magia della fotografia: raccontare storie che, pur partendo dalla realtà, ci portano altrove».

FABIO MAGARA
Protocollo K

La storia dimenticata (e reinventata) della Repubblica di Cospaia, un microstato anarchico esistito tra Umbria e Toscana dal 1441 al 1826, rivive nelle immagini di Fabio Magara come se non fosse mai finita. Attraverso un espediente narrativo originale, l’autore immagina che Cospaia sia sopravvissuta fino agli anni Trenta del Novecento, in pieno regime fascista, come un’isola di libertà assoluta contrapposta al controllo autoritario. Nei panni dell’agente “Mosca” dell’O.V.R.A., Magara costruisce un falso dossier fotografico: un’indagine visiva tra documenti, ritratti e tracce che simula un passato possibile, in cui la finzione diventa forma di conoscenza critica.

ERICA BARDI
As Long As the Sun Lasts

Un dialogo fra intimità e cosmo, tra dettagli ravvicinati e distanze siderali. Le immagini iperdettagliate di Erica Bardi si intrecciano con archivi scientifici (NASA, ESA) e scatti realizzati durante il passaggio della cometa C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS), per raccontare una storia fatta di corpi celesti che si infiammano e poi si spengono. Le comete diventano metafora di un equilibrio fragile, di una tensione tra opposti che rispecchia le oscillazioni emotive e percettive dell’essere umano. La fotografia, in questo progetto, è strumento poetico e speculativo, capace di tenere insieme il personale e l’universale.

FRANCESCA PAOLETTA
What was left Behind – case 19 06 S

Un’indagine visiva che parte da una scomparsa e si trasforma in un atto di autoricostruzione.
Francesca Paoletta incrocia linguaggi d’archivio – verbali, sigilli, indizi – con autoritratti intensi e vulnerabili, componendo un doppio registro visivo: da un lato la freddezza dell’osservazione poliziesca, dall’altro l’urgenza autobiografica del trauma. Il corpo nudo attraversa lo specchio fotografico per cercare sé stesso: nel gesto, nel dettaglio, nell’ossessione del controllo.
Tra riferimenti a Nan Goldin, Elina Brotherus e Michael Ackerman, l’autrice costruisce una narrazione che è al contempo prova e simulazione, cura e messa in scena, indagine e testimonianza. Il lavoro è frutto di una collaborazione con IED Photography di Milano, a conferma del dialogo sempre più fertile tra la ricerca emergente e i linguaggi contemporanei della fotografia.

STORIE FANTASTICHE è un invito a perdersi tra verità e finzione, tra cronaca e sogno, nella consapevolezza che ogni fotografia racconta sempre qualcosa di più – o di meno – di ciò che mostra.